31 Maggio > 6 giugno 2008 - Protoconvento

Land Lover (Viaggio per amore)
Laboratorio di drammaturgia
a cura di Gianfranco Berardi

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L’idea di questa residenza creativa nasce dalla volontà di mettere a confronto più teste, più cuori circa la tematica del viaggio.
L’intenzione è infatti quella di continuare a lavorare intorno a questo concetto analizzando prospettive ancora inesplorate, proseguendo il percorso cominciato con “Briganti” (2003) e che in “Popeye s.rl.” (2007) ha visto l’ultima tappa.
Land Lover sarà quindi un vero e proprio viaggio, inteso come spostamento fisico delle persone mosse dal raggiungimento dei, e al tempo stesso un viaggio, come metafora di una costante e inarrestabile evoluzione cui ogni coscienza è libera di aderire.
Lanciarsi all’avventura, correndo il rischio di perdersi in esperienze che altrimenti non si farebbero mai, spinti da uno stimolo che nasce dal fondo del nostro cuore è un punto che nella vita e di conseguenza nel teatro m’interessa moltissimo.
Così come oggigiorno accade in questa farsa che ostiniamo a chimare realtà, le situazioni improponibili, irreali che si vengono a creare miscelando incontri casuali a incidenti premeditati, creano uno scenario dove tragedia e comicità si confondono, in cui il divertimento e la cattiveria si alimentano a vicenda ma dove soprattutto il rovesciamento di dinamiche conosciute porta alla scoperta di verità sorprendenti per gli stessi attori.
La Verità che nei precedenti lavori è stato lo scopo principale della mia ricerca in viaggio per amore, come svela il sottotitolo, verrà affiancata dall’amore, cui tutti noi umani diamo quotidianamente la caccia.
Interesse principale però di questa prima fase di lavoro sarà una semplice e precisa situazione: viaggiatori i coda nella sala d’attesa di un aeroporto pronti a partire per paesi dove è possibile praticare turismo sessuale, uomini che vagano, sotto mentite spoglie, in cerca di avventure indimenticabili che possano farli sentire amati o oggetto di desiderio.
La scrittura scenica sarà il mezzo attraverso il quale condurre ogni partecipante alla Creazione del proprio Viaggio, il veicolo per scrivere e descrivere con l’insieme degli elementi scenici una condizione cui apparteniamo (suono, luce, parola, movimento, immagine), l’arma attraverso cui riconoscere e affrontare emozioni forti magari più di noi.
Tre infine, ancora una volta, le condizioni da scandagliare, così come tre saranno i punti di vista teatrali: una emotiva vera, un punto di vista realistico (bisogno d’amore nei rapporti e relativa deficienza riscontrabile sempre ed ovunque), le paradossali dinamiche relazionali, che costituiscono il lato tragicomico e surreale del lavoro ( gente di ogni genere che nervosamente attende una partenza di cui non conosce la destinazione) ed una terza condizione di natura metaforica che universalizza e rende simbolica la storia (la tristezza che deriva dal riconoscere questa mancanza d’amore, e la solitudine in cui restano gli attori).

Gianfranco Berardi


Gianfranco Berardi, pugliese, classe 1978, si è formato artisticamente attraverso laboratori diretti da Antonio Minelli e da Mauro Maggioni e fondamentalmente attraverso l’insegnamento di Marco Manchisi. Le sue esperienze lavorative iniziano come attore e successivamente come autore e regista insieme a Gaetano Coltella con il quale vince il Premio Scenario 2005 per lo spettacolo “Il Deficiente”. Il suo ultimo lavoro è “Popeye s.rl.” di cui è autore, regista e interprete.