Hamelin

PSICOPOMPOTEATRO in coproduzione con IMAIE, RialtoSantambrogio e Istituto Cervantes
ORE 20.45 > Teatro Sybaris > (110 min.)
con Roberto Rustioni, Luisa Merloni, Patrizia Rome, Mariano Nieddu, Gabriele Benedetti, Alessandro Quattro, Mario Monopoli
traduzione e regia Manuela Cherubini
Assistente alla regia Claudia Caviglia
disegno luci Gianni Staropoli
Hamelin è un’opera sul linguaggio. “Su come si forma e su come ammala il linguaggio”, perché il linguaggio è un corpo vivo, può ammalarsi e ammalare la realtà. Una cosa è il nome che decidiamo di darle. Forgiamo la realtà attraverso il linguaggio che è un plasma cangiante, illuminato dalle nostre pulsioni, dai nostri desideri, consci ed inconsci: la Verità è questo. Ciò che noi desideriamo che sia, ciò che noi temiamo che sia. Chi perde in questo gioco sono coloro che non possiedono gli strumenti per dominare il linguaggio. E’ uno spettacolo sulla ricerca della Verità, di quella che temiamo, di quella che non vorremmo credere mai, di quella che costruiamo per allontanare il più possibile il male da noi: la Verità che vogliamo, seppelliamo, distruggiamo per ogni velo che solleviamo a scoprirla. Hamelin racconta l’incapacità di comprendere un essere umano attraverso un solo tratto: il pedofilo, il bambino, il giudice. L’essere umano è complesso, forse più di qualsiasi altra cosa ci sia dato conoscere. Comprendere non significa giustificare, né accusare, né impedire una condanna morale, significa complessificare il nostro giudizio.

